Non è facile decidere cosa portarsi da mangiare in falesia, o in montagna. Tutti vorremmo gratificarci con qualcosa di appetitoso, ma anche di facile digestione. Energetico, ma con un contenuto calorico ragionevole. Meglio se ricco di sali minerali. Poi, deve essere qualcosa che si trasporta facilmente nello zaino; che non perda liquidi e non sporchi l'attrezzatura.
Mele e banane possiedono quasi tutte queste proprietà (le banane però si ammaccano). Sono una scelta facile e veloce. C'è chi mangia solo frutta, e anche chi alla frutta abbina qualche fonte di proteine.
In questi giorni in cui si sta a casa, voglio suggerirvi una torta semplice e veloce (si prepara in mezz'ora, e si cuoce in 35 minuti), che secondo me è un ottimo spuntino da falesia: la torta di carote. Si fa con ingredienti che sono quasi sempre presenti in casa. È facile da trasportare, non sporca e non unge. Un etto fornisce circa 346 Kcal (meno dei comuni frollini integrali in commercio). e 43g netti di carboidrati.
Il legante è costituito per la maggior parte da olio vegetale (qualità non poco apprezzabile), e da due uova (non tantissime).
Ha anche un discreto contenuto di fibre, che proviene dalla presenza delle carote, e di una eventuale farina semi-integrale. Fornisce, poi, piccole quantità di minerali utili: potassio, magnesio, fosforo, calcio. E vitamine varie, provenienti dalle carote: Vitamina A, betacarotene, niacina, acido pantotenico. Insomma questa torta non è certo golosa coma la pastiera napoletana, ma è da una parte molto meno calorica e molto più digeribile, e dall'altra altrettanto nutriente.
In questi giorni in cui ci tocca stare a casa (per chi scala è un sacrificio enorme) l'ho fatta, ed ho fotografato tutti gli ingredienti. Se proprio non avete niente di meglio da fare nel vostro tempo libero (e qualcosa mi dice che in questo periodo è così per molti), provate a farla. Poi apparecchiate per bene la tavola (tanto il tempo in questi giorni ce l'abbiamo) e coccolatevi. Quando verrà il momento di portarla in falesia, la tireremo fuori dallo zaino avvolta in una carta e ce la mangeremo accoccolati su un sasso... ma ci sembrerà più buona.
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ottimo!
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