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Qualcosa su Pietracamela

Descrizione

Si tratta di un importante gruppo di falesie, non distanti tra loro, un pezzo di storia dell’alpinismo sul Gran Sasso. Le prime esplorazioni risalgono agli anni trenta. Sulle pareti di una delle più antiche palestre di roccia d’Italia, si sono formati gli Aquilotti, storico gruppo di alpinisti-cittadini, tra i primi a costituirsi a livello italiano. La prima valorizzazione delle pareti si deve alla nota guida alpina Lino D’Angelo, in funzione di più importanti imprese sul Gran Sasso. Anche Gigi Mario lascia la sua firma con la realizzazione di alcuni  itinerari interessanti. L’aquilotto Enrico De Luca, purtroppo recentemente scomparso, in cordata con il fortissimo Giampiero di Federico, inaugura la falesia Alta con un elegante itinerario in fessura. La falesia ha subito poi un lungo oblio , ed è stata utilizzata prevalentemente come ripiego. Solo nel 1999, grazie ad un finanziamento comunale che ha permesso l’intera richiodatura del settore Aquilotti, soprattutto ad opera di Sabbatini, Di Donato e Di Giammarco, la falesia ha riacquistato sufficiente interesse. Importante l’attività svolta, a partire dal 2000 da  Paolo De Laurentis, con la realizzazione di tiri eleganti e sostenuti.

L’arrampicata, prevalentemente tecnica, varia da splendide placche a diedri e fessure di stampo alpinistico. Non mancano tiri di continuità e strapiombi atletici e violenti. La roccia è un calcare grigio – giallo molto compatto, con alcune zone di conglomerato. Il periodo ideale è l’estate, ma l’arrampicata è possibile anche ad inizio autunno e tarda primavera, pioggia permettendo.

La falesia degli Aquilotti è stata interessata da un lavoro di consolidamento che ha coinvolto alcune vie, mentre la frana del 2011, che ha interessato una vasta zona della falesia alta, a sinistra delle prime vie, ha comportato un lungo lavoro di bonifica e ripristino dei sentieri solo in parte concluso. Consigliamo vivamente una visita al caratteristico borgo di Pietracamela. Ci sono numerose possibilità escursionistiche.



Accesso Stradale

Da Teramo o da Montorio: SS80 fino al bivio per Prati di Tivo (SP43). Seguire le indicazioni per Pietracamela. Dal centro di Pietracamela, continuare per circa 300mt in direzione di Prati di Tivo. In prossimità di un piccolo parco giochi con panchine, prendere l’evidente strada asfaltata a destra, superare alcune abitazioni e proseguire su strada molto stretta per una forte discesa seguita da una successiva ripida salita. Parcheggiare al termine della salita nel comodo piazzale a destra proprio di fronte al primo settore.

Dall’A24 è consigliabile l’uscita Val Vomano, quindi seguire le indicazioni per Montorio (SS150).

Provenendo dall’A14 è consigliabile continuare sulla Teramo-Mare, e uscire a Teramo Ovest, quindi proseguire per Montorio (SS80).

Dall’Aquila, in alternativa all’A24 potrebbe convenire seguire la SS80 (passo delle Capannelle) fino al bivio per Prati di Tivo SP43. Da questo punto vedi sopra