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Qualcosa sul Monte Moneta

Descrizione

La piana di Sant'Agostino è dominata da due grandi strutture rocciose, il Monte Vannelamare (257 m), storicamente chiamato Sperlonga da chi arrampica, e il Monte Moneta (270 m) caratterizzato da un rossastro settore centrale molto strapiombante e da diversi avancorpi limitrofi.

Queste pareti furono occasionalmente frequentate da alpinisti che si trovavano di passaggio diretti alle vicine pareti di Monte Orlando (Gaeta) già negli anni '60, per salire un paio di particolarissimi itinerari attrezzati nel 1955 da Luigi Mario e Giorgio Schanzer (Via dei Camini) e nel 1960 da Enrico Camilleri, Paolo Gradi e Bruno “Dado” Morandi (Via dello Spigolo).

E' del 1963 la via di Geri Steve ed Enzo de Ruvo che sale l'ampio camino a destra dei grandi tetti rossi, ma bisogna aspettare gli anni '80 per vedere i primi timidi tentativi di affrontare itinerari più impegnativi. Sono Massimo Frezzotti e Chicca Colesanti i primi ad aprire una via sull'Avancorpo di sinistra nel 1982, dal nome profetico Speranza di tempi migliori, ma è solo dalla metà degli anni '80 in poi che, soprattutto grazie all'uso sistematico degli spit e con l'avvento delle tecniche di chiodatura dall'alto, le pareti sono state affrontate da un gruppo di giovani arrampicatori che hanno portato un contributo decisivo allo sviluppo dell'arrampicata sportiva nel Lazio creando uno dei siti di arrampicata sportiva più importanti d'Italia che oggi conta centinaia di itinerari su roccia spettacolare. Ai pionieri Bruno Vitale, Gualtiero Gianni, Furio Pennisi, Andrea Di Bari, Roberto Ciato si sono aggiunti e sono subentrati negli anni tanti altri appassionati come Nicola Cosenza, l'immancabile Roberto Ferrante, Federico D'Isep e l'austriaco Gauster. In quasi 35 anni di costante frequentazione è stato creato e costantemente rinnovato un impressionante patrimonio di itinerari, che viene mantenuto in buone condizioni senza alcun contributo pubblico ma solo grazie alla passione e buona volontà di pochi arrampicatori, primo tra tutti l'impagabile Bruno Vitale, utilizzando quando possibile le purtroppo scarse risorse reperite tramite piccole donazioni e occasionali contributi da parte di scuole del Club Alpino Italiano. Ricordiamo in proposito la “cassetta verde” al ristoro “Da Guido”, posto di ritrovo dei frequentatori di Sperlonga e Moneta, utilizzata per raccogliere fondi per la sostituzione del materiale deteriorato e mantenere in buono stato gli itinerari, che solo per il Moneta sono più di 200.

La falesia è tipicamente invernale con esposizione prevalente a Sud, i mesi migliori vanno da ottobre a maggio, ma anche nei periodi più caldi è possibile abbinare qualche ora di arrampicata pomeridiana ad una giornata passata sulla bellissima spiaggia di Sant'Agostino. Da non perdere gli spettacolari tramonti con il sole rosso fuoco che si tuffa nel mare dietro le isole pontine.



Accesso Stradale

Chi proviene dal Nord e da Roma può percorrere l'autostrada A1 Milano-Napoli, uscire a Ferentino e seguire le indicazioni per Latina raggiungendo la starda regionale dei Monti Lepini (SR 156). Dopo circa 20 km si segue l'indicazione per Terracina imboccando la superstrada Priverno-Terracina (SA 255) che sbuca sulla via Appia subito prima di Terracina. Da qui seguire le indicazioni per Fondi/Formia/Napoli prendendo una circonvallazione (Variante SS7) che al termine di una galleria permette l'immissione sulla via Flacca (SS 213) in direzione Sperlonga/Gaeta. Superata Sperlonga si prosegue verso Gaeta e si superano quattro gallerie, l'ultima delle quali sbuca sulla Piana di Sant'Agostino. Il luogo di ritrovo e punto di partenza per l'avvicinamento alle pareti è il “Ristoro da Guido” (il mozzarellaro), che è il primo ristoro sulla sinistra (km 20,900 SS Flacca).

Da Roma Sud conviene percorrere la strada statale Pontina (SS 148) e prima di entrare nell'abitato di Terracina prendere la circonvallazione (Variante SS 7) seguendo le indicazioni per Fondi/Formia/Napoli come per il precedente itinerario.

Dal Sud Italia e Napoli si percorre l'autostrada A1 Napoli Milano in direzione Nord e si esce a Cassino. Si prende la superstrada (SS 630) in direzione Formia, quindi si seguono le indicazioni per Gaeta e da quest'ultima si prosegue sulla via Flacca (SS 213) seguendo le indicazioni per Sperlonga. Circa 6 Km dopo Gaeta si giunge alla Piana di Sant'Agostino e al “Ristoro da Guido” al km 20,900 della SS Flacca (l'ultimo sulla destra).